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Terapia della bambola, la “RaGi” lancia un corso con Ivo Cilesi

Evento formativo unico in Calabria con uno dei massimi esperti in terapie non farmacologiche. Iniziativa rivolta a tutti i professionisti che si occupano di relazioni d’aiuto

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Catanzaro, 23 maggio 2019 – La Terapia della bambola, la Doll Therapy, come terapia non farmacologica pensata in via specifica per persone con demenze al fine di migliorarne la qualità di vita e di diminuire l’uso di farmaci: questo il tema del corso di formazione promosso dall’associazione Ra.Gi. e in programma a Catanzaro il 15 giugno nella sede della stessa associazione, in viale Magna Grecia 75/21. Il corso è a numero chiuso per un massimo di venticinque persone ed è rivolto alle professioniste e ai professionisti che si occupano a vario titolo di relazioni di aiuto. Ci si potrà iscrivere entro il 10 giugno per come indicato sul sito www.associazioneragi.org.

Relatore sarà Ivo Cilesi, psicopedagogista e ideatore della Terapia della bambola secondo un protocollo che ha preso piede vent’anni fa pensando in particolare alle persone con patologie dementigene come ad esempio l’Alzheimer e adesso caratterizzato anche dall’uso della bambola “Gully”, ideata sempre da Cilesi e “che dall’anno scorso – spiega l’esperto – è riconosciuta dal ministero della Salute come presidio medico”.

Cilesi, da cui inoltre è nata la Terapia del viaggio o Terapia del treno, è uno dei massimi esperti a livello internazionale in terapie non farmacologiche per le demenze, un ambito che lo specialista promuove anche nel ruolo di presidente del centro studi e ricerche “Innovative Elder Research Onlus”. Lo stesso Cilesi spiega l’importanza della terapia della bambola: “Le persone con demenze – dice -, nella fase in cui si staccano dalla realtà possono vivere la bambola come se fosse un bambino. La bambola – prosegue Cilesi – viene quindi accudita e si attiva l’area affettivo-emozionale che nelle persone con patologia dementigena rimane pur perdendosi la parte cognitiva e funzionale. Con l’accudimento la persona si rilassa, diminuisce lo stato ansioso, diminuisce l’agitazione, si riducono quei disturbi del comportamento che si legano alle maggiori difficoltà di gestione del paziente nelle strutture e a casa. La bambola, da dare in determinate fasce orarie e al bisogno, diventa quindi una terapia con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita e di diminuire l’uso di farmaci di sedazione”.

“Si tratta di una terapia flessibile perché applicabile nei centri diurni, nelle strutture e a domicilio. Però – sottolinea l’esperto – è fondamentale la formazione. Gli operatori e i famigliari vanno formati per applicare la terapia in modo adeguato”.

Cilesi evidenzia poi i punti di contatto tra la Terapia della bambola e la Terapia espressiva corporea integrata “Teci” messa in piedi dalla presidente della Ra.Gi., Elena Sodano, per facilitare il più possibile il contenimento naturale, non farmacologico, delle demenze: “Ci sono molte assonanze con la Teci, perché – sostiene lo specialista – in entrambi i casi si parla di approcci centrati sulle persone, si parla di contatto e di approccio emotivo e affettivo”.

“L’iniziativa – dichiara Elena Sodano – è in linea con l’impegno della Ra.Gi. per formare, anche fuori regione, le persone che entrano in relazione con le demenze. Ecco perché vogliamo fare rete con altri professionisti. Ed è per questo che siamo onorati di avere con noi un esperto come il dottor Cilesi per questo evento unico in Calabria”.

 

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  • Persone con demenze, verso la realizzazione del loro possibile.

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    2019.10.10

    Un incontro molto importante ci attende giovedì 10 ottobre a Reggio Calabria. Un momento in cui le demenze acquistano un significato diverso perché ricerca e neuroscienze si incontrano con il possibile benessere corporeo, psicologico, spirituale e sociale delle persone con demenze. Grazie alla. Presidente dell’Associazione Libera-Mente Maria Cara che, in occasione dell’apertura dell’anno sociale ha organizzato questo particolare incontro.

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  • Terapia del Treno

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    2019.10.18


    CATANZARO – Nel Centro storico amico delle demenze Dementia Friendly Community arriva la Terapia del Viaggio.
    A nome di tutte le persone con Demenze ospiti del Centro Diurno RaGi e di tutte le famiglie ringrazio l’impegno e la vicinanza dell’assessore comunale alle politiche sociali Lea Concolino. Grazie alle progettualità che la RaGi mette continuamente in campo a sostegno delle persone con Demenze e per contrastare la solitudine degli anziani, la città di Catanzaro, avrà la possibilità di disporre di una delle Terapie non farmacologiche strutturalmente più impegnative da offrire gratuitamente ai suoi cittadini più fragili. Si tratterà di un allestimento unico in Calabria, secondo nel sud Italia, 15esima in tutta Italia.
    La location della Terapia del Viaggio verrà inaugurata giorno 18 ottobre alla presenza del prof Ivo Cilesi esperto di fama internazionale nelle terapie non Farmacologiche e resterà a disposizione della cittadinanza del centro storico per circa due mesi, per poi essere allestita in altra sede.
    Questa è la politica della Comunità e della Condivisione collettiva.

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  • Corso base “Terapia della bambola”

    09:00 -18:00
    2019.10.19

    Clicca il link per scaricare la scheda d’iscrizione e vedere la locandina.

    La Terapia della Bambola è un dispositivo medico in Classe I.

    La Terapia della Bambola, che abbiamo l’onore di ospitare per la prima volta a Catanzaro, è una terapia non farmacologica, ideata dal Dott. Ivo Giovanni Cilesi che aiuta a ridurre i disturbi comportamentali e dell’umore dell’anziano. Attraverso l’accudimento e il maternage della bambola terapeutica la persona attiva relazioni tattili e affettive. Sempre per chi lo ignorasse, COSA IMPORTANTE, c’è da dire è che, la terapia della Bambola e’ un dispositivo medico in Classe I, registrato al ministero della salute V0880-Attrezzatura di supporto all’attività sanitaria-accessori. IDENTIFICATIVO DI REGISTRAZIONE BD/RDM NR 1560853. DATA PRIMA PUBBLICAZIONE 24/05/2017.-

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