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Teci, ancora una volta Catanzaro sullo scenario nazionale

Ancora una volta la città di Catanzaro si proietta su uno scenario nazionale d’eccellenza grazie al metodo TECI, ideato dalla psicologa e terapeuta espressiva corporea Elena Sodano che,  dopo la presentazione in prima nazionale svolta nella città di Catanzaro, è stato protagonista di uno degli eventi più autorevoli ed importanti a livello nazionale nel campo delle prestazioni socio-sanitarie: la IX edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile) organizzato da Maggioli Editore, che da anni si pone come punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona. L’evento si è svolto il 22 e 23 novembre a Bologna, presso il Centro Congressi del Savoia Hotel ed ha visto confrontarsi i massimi esperti nel campo socio-sanitario a livello nazionale in una serie di convegni e workshop incentrati su argomenti dedicati ai vari ambiti operativi. Un palcoscenico d’eccezione quindi nell’ambito del quale la metodologia TECI (Terapia Espressivo Corporea Integrata), unica in Italia, ideata da Elena Sodano e sperimentata con successo all’interno dello Spazio Al.Pa.De. (Alzheimer, Parkison e Demenze) del centro diurno gestito, a Catanzaro, dalla Ra.Gi. Onlus è stata presentata a professionisti ed operatori di tutta Italia in una sessione interamente dedicata al tema delle demenze, nell’ambito della quale è stata sottolineata la necessità di andare oltre gli stigmi e allargare lo sguardo per conoscere meglio delle patologie per le quali non esistono cure risolutive e di fronte alle quali spesso la classe medica cade in una sorta di paralisi professionale. Il metodo TECI, accuratamente descritto nel manuale “Il corpo nella demenza: la Terapia Espressiva Corporea Integrata”, edito dalla Maggioli Sanità nasce dopo anni di studi ed osservazioni sul campo proprio per porre rimedio ad una situazione inaccettabile che vede i pazienti affetti da demenza e i loro familiari vittime inermi di una cultura basata sull’idea che cura significhi inevitabilmente ricorrere ad un farmaco risolutore. Al contrario, per curare le persone malate di demenza occorre fare ricorso innanzitutto  a strumenti come l’ascolto e l’empatia. Il metodo TECI implica la creazione di una relazione terapeutica basata proprio su tali principi e dove il corpo diviene il principale strumento di comunicazione per ascoltare i bisogni di persone che a causa della malattia non possono più comunicare con le parole, ma comunque continuano ad esistere e a provare sentimenti ed emozioni e soprattutto possiedono ancora la memoria del loro corpo vissuto.  Quella di Bologna è stata un’occasione importantissima nel percorso di diffusione della conoscenza di TECI perché per la prima la presentazione del metodo si è rivolta ad una platea interamente composta da professionisti del settore, che lavorano tutti i giorni nell’ambito della cura delle demenze. Dunque la presentazione del metodo non è avvenuta solo a livello verbale, ma si è avvalsa anche di strumenti audio visivi, mediante i quali è stato possibile mostrare concretamente il lavoro che ogni giorno lo staff della Ra.Gi. svolge all’interno del Centro Diurno Spazio Al.Pa.De. e poi si sono svolte anche delle dimostrazioni pratiche, grazie alle quali i numerosi professionisti presenti in sala hanno potuto sperimentare sulla propria pelle come si lavora con i pazienti in cui la malattia e ai primi stadi e con quelli in cui la patologia e in una fase più avanzata. Il Forum organizzato dalla Maggioli e rivolto ad esperti del settore, ha dato anche l’opportunità di far conoscere la TECI dal punto di vista scientifico, anatomico-funzionale e psicologico, mostrando le ricadute scientifiche che sono alla base del metodo. Molto diffusa tra gli esperti presenti in sala la domanda sull’applicazione della TECI in pazienti affetti da morbo di Parkinson. La partecipazione al Forum svolto a Bologna ha anche offerto l’occasione d’instaurare importanti contatti con le ASP di molte città italiane e a partire da gennaio, il metodo TECI farà tappa anche in queste città. Inoltre, grazie agli strumenti della formazione professionale in Ecm, TECI è stata richiesta anche in altre regioni come Puglia e Basilicata. Tutto ciò è in piena armonia con gli intenti di sviluppare al massimo lo strumento della formazione professionale e formare un numero sempre maggiore di TECI terapeuti in tutta Italia. Un importante traguardo in questo senso è rappresentato dalla consegna, nel mese di gennaio 2018, dei primi dieci diplomi di TECI terapeuta, un fatto che suggella un percorso formativo che già da anni è in atto presso alcune RSA calabresi e che è giusto giunga a conclusione in maniera concreta. L’applicazione del metodo TECI nella cura delle demenze rappresenta un traguardo importante perché si tratta dell’unico metodo di contenimento naturale di queste patologie. L’utilizzo di melodie particolari, accordate sulle frequenze 432 Hz, appositamente composte, un setting curato nei minimi dettagli e nel quale il paziente si sente libero di muoversi ed esprimersi sono parte di una metodologia che con l’applicazione di più discipline, mira a donare ai pazienti uno stato di benessere emotivo e fisico, restituendo loro la gioia di vivere e di sentirsi ancora parte di qualcosa di bello, allontanandoli dal senso di inutilità legato alla malattia.  Nella piena convinzione che l’insorgere di queste patologie non segna affatto la fine di un’esistenza umana, ma apre la via solo ad una vita nuova, basata su altri criteri, la Ra.Gi. ritiene giusto che le tematiche legate a questi problemi vengano discusse in tutti gli ambiti della società e anche nelle scuole. Per questo, a partire dal 4 dicembre il metodo TECI farà tappa nelle scuole della città di Catanzaro. Il 12 dicembre presso la libreria “Punto e a capo” di Catanzaro, ci sarà un evento incentrato sulla presentazione del volume “Il Corpo nella demenza” e poi avrà luogo l’evento formativo dal titolo “Corpo, Mente, Cervello, Emozioni: la relazione oltre i “falsi” miti delle demenze”, che si articolerà nelle giornate del 15 e 16 dicembre presso il Centro Diurno della Ra.Gi. Onlus, situato a Catanzaro, in viale Magna Grecia 75/21. L’evento formativo prevede  prevede 22.7 crediti formativi e 14 crediti per gli assistenti sociali.

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Elena Sodano

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  • Persone con demenze, verso la realizzazione del loro possibile.

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    Un incontro molto importante ci attende giovedì 10 ottobre a Reggio Calabria. Un momento in cui le demenze acquistano un significato diverso perché ricerca e neuroscienze si incontrano con il possibile benessere corporeo, psicologico, spirituale e sociale delle persone con demenze. Grazie alla. Presidente dell’Associazione Libera-Mente Maria Cara che, in occasione dell’apertura dell’anno sociale ha organizzato questo particolare incontro.

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  • Terapia del Treno

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    2019.10.18


    CATANZARO – Nel Centro storico amico delle demenze Dementia Friendly Community arriva la Terapia del Viaggio.
    A nome di tutte le persone con Demenze ospiti del Centro Diurno RaGi e di tutte le famiglie ringrazio l’impegno e la vicinanza dell’assessore comunale alle politiche sociali Lea Concolino. Grazie alle progettualità che la RaGi mette continuamente in campo a sostegno delle persone con Demenze e per contrastare la solitudine degli anziani, la città di Catanzaro, avrà la possibilità di disporre di una delle Terapie non farmacologiche strutturalmente più impegnative da offrire gratuitamente ai suoi cittadini più fragili. Si tratterà di un allestimento unico in Calabria, secondo nel sud Italia, 15esima in tutta Italia.
    La location della Terapia del Viaggio verrà inaugurata giorno 18 ottobre alla presenza del prof Ivo Cilesi esperto di fama internazionale nelle terapie non Farmacologiche e resterà a disposizione della cittadinanza del centro storico per circa due mesi, per poi essere allestita in altra sede.
    Questa è la politica della Comunità e della Condivisione collettiva.

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  • Corso base “Terapia della bambola”

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    Clicca il link per scaricare la scheda d’iscrizione e vedere la locandina.

    La Terapia della Bambola è un dispositivo medico in Classe I.

    La Terapia della Bambola, che abbiamo l’onore di ospitare per la prima volta a Catanzaro, è una terapia non farmacologica, ideata dal Dott. Ivo Giovanni Cilesi che aiuta a ridurre i disturbi comportamentali e dell’umore dell’anziano. Attraverso l’accudimento e il maternage della bambola terapeutica la persona attiva relazioni tattili e affettive. Sempre per chi lo ignorasse, COSA IMPORTANTE, c’è da dire è che, la terapia della Bambola e’ un dispositivo medico in Classe I, registrato al ministero della salute V0880-Attrezzatura di supporto all’attività sanitaria-accessori. IDENTIFICATIVO DI REGISTRAZIONE BD/RDM NR 1560853. DATA PRIMA PUBBLICAZIONE 24/05/2017.-

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