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RTC Scuola/ Demenze/ “Mai ti perderò”, l’I.T.T.S. “Scalfaro” di Catanzaro incontra la Ra.Gi. Onlus

FONTE: GIORNALE DI CALABRIA

“Mai ti perderò” è il titolo scelto  dell’iniziativa svoltasi nell’Istituto Tecnico Tecnologico Industriale “Ercolino Scalfaro” di Catanzaro ed organizzata dall’associazione Ra.Gi. Onlus. Essa si è proposta di sensibilizzare i giovani studenti e di focalizzare l’attenzione sul fenomeno del “wandering”, un comportamento spesso adottato dalle persone che soffrono di demenze. Momento fulcro dell’iniziativa nel salone conferenze dell’ITTS è stata la presentazione del progetto di realizzazione di un dispositivo anti-smarrimento per contrastare gli effetti negativi del “wandering”, portato avanti da alcuni studenti dello “Scalfaro” coordinati dal docente Raffaele Teducci.

 

Sono intervenuti tra gli altri il dirigente scolastico dell’ITTS “E. Scalfaro” di Catanzaro, Vito Sanzo; i docenti dello stesso istituto, Sabrina Rocca, Funzione strumentale supporto studenti e Vittoria Mandari, referente inclusione diversamente abili, e Raffaele Teducci; Elena Sodano, presidente dell’associazione Ra.Gi. Onlus; Amanda Gigliotti, psicologa della Ra.Gi. Onlus. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Angela Rubino. Presenti in sala gli ospiti del Centro Diurno Spazio Al.Pa.De. di Catanzaro, gestito dalla Ra.Gi. ed Antonio Candela, colpito da demenza ed autore del libro “Io sono ancora qui. Il mio viaggio attraverso il mondo oscuro della demenza”, il quale ha raccontato ai ragazzi la sua storia di vita. L’incontro didattico- “Mai ti perderò” fa parte di un percorso portato avanti dalla Ra.Gi. Onlus per sensibilizzare i giovani verso un tema, quello delle demenze, purtroppo sempre più attuale. Su questo tema-ha affermato ai microfoni di RTC e de Il Giornale di Calabria la presidente di Ra.Gi. onlus, Elena Sodano, la disinformazione è ancora tanta. La nostra filosofia è quella di umanizzare e normalizzare le malattie. La demenza si puo’ trasformare in un mondo buono. Tali inontri rappresentano un’occasione significativa per conoscere un nuovo universo. C’è necessità di creare processi di inclusione. L’ambiente nel quale si opera deve divenire inclusivo e ricco di possibilità”.

 

Il percorso della Ra.Gi. onlus prevede diverse iniziative, che hanno coinvolto diversi istituti scolastici cittadini, tracciando un legame emozionale che sta dando vita anche ad altri progetti, proprio come in questo caso. Uno fra tutti gli Happy Dementia Days, le tre giornate di full immersion nel tema delle demenze e non solo, svolte nel mese di settembre 2018, un evento che ha visto anche il coinvolgimento dell’ITTS “Scalfaro”: “Spesso ci troviamo difronte a ragazzi che hanno emozioni di plastica, sono troppo virtuali. Noi dobbiamo recuperare la capacità di emozionarci”ha sostenuto ancora Sodano. “Normalità” ed “inclusione” sono le parole chiave del percorso della Ra.Gi., un cammino che mira a ridare dignità alla vita di chi, affetto da queste patologie, ha tuttavia il diritto ad un’esistenza piena, fatta anche di relazioni, esperienze ed emozioni. I bambini e i giovani coinvolti negli incontri intergenerazionali hanno l’opportunità di conoscere da vicino uno spaccato di vita intorno al quale aleggiano tanti falsi miti, tante mezze verità, tante informazioni errate che contribuiscono a creare distanza, paura ed isolamento intorno a queste malattie.

 

Gli allievi delle quinte classi di elettronica e di informatica dell’ITTS “Scalfaro” hanno utilizzato le competenze acquisite a scuola per dare vita ad un supporto che concretamente può aiutare chi soffre di demenze e vive in un perenne stato di confusione, che può condurlo a smarrirsi, allontanandosi dai suoi affetti e dalla sua casa. Il professore Teducci ha così illustrato lo strumento ai microfoni di RTC: “Il dispositivo nasce per contrastare il fenomeno del wandering, il vagare senza una meta. Si tratta di uno strumento complessivamente molto semplice, portatile e preferibilmente indossabile, che viene utilizzato tramite Gps. Stabilisce una relazione costante tra “controllato” e “controllore” ma nasce non per opprimere bensì per rendere la vita di entrambi piu’ tranquilla e serena.

RTC-GdC

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