);
Il contenuto di questo sito è protetto, non è permessa la copia.
Privacy Policy

Le azioni incarnate nel metodo TECI

di Elena Sodano

Le persone con malattia di Alzheimer o altre demenze sono meravigliosi fabbricatori di simboli che rappresentano le proiezioni visibili dei desideri più nascosti e delle più profonde paure; simboli di una identità che, attraverso l’espressione del libero movimento corporeo, danno forma ad un inconscio svincolato da una parola che non si fa comprendere. La Terapia Espressivo Corporea Integrata, (Teci) trae nutrimento dalla relazione corporea ed emozionale che si instaura tra terapeuta e paziente, recuperando una nuova alfabetizzazione fatta di gesti e segni, capace di riconsegnare al mondo il valore di un’esistenza umana che la demenza non ha cancellato. La Teci nasce dopo anni di lavoro, osservazioni, ricerche, perdite, silenzi e risalite affrontate con compassione e comprensione grazie al contatto quotidiano con i nostri dementi e con le loro famiglie che ogni giorno varcano la soglia del Centro Diurno Ra.Gi. di Catanzaro.

La Teci ha alla sua base il principio secondo il quale il corpo sia l’unico strumento che la persona con demenza ha a sua disposizione per mostrarsi al mondo con tutta la sua individualità, perché: “Nel corpo del paziente si legge una biografia e non una semplice patologia”. (Galimberti 1983).

Teci è una terapia “incarnata” e il suo aspetto principale sta nel fatto che il corpo dei pazienti con demenza, che si esprime libero all’interno di uno spazio, rappresenta il luogo primario dal quale viene generata la cognizione. Cognizione intesa come esternazione di una conoscenza incarnata, forgiata nel corpo di ogni paziente che chiamiamo embodied e che nessuna devastazione cerebrale potrà mai cancellare.

Corpo=Cognizione; Conoscenza=Esperienza.

Partendo da quest’ottica, i pazienti con demenze, attraverso il metodo Teci, sono posti percettivamente nella visione autentica di essere soggetti protagonisti, con la capacità esistenziale di un corpo che, determinato, riesce ad impegnarsi nella sua presenza con il resto del mondo. Teci, come ogni approccio che si rispetti, porta con se un corredo concettuale di tipo filosofico, psicologico, neuroscientifico, neurospicologico, anatomo-funzionale espressivo.

Ma in questo articolo vorrei soffermarmi sulla natura incarnata della mente e del corpo presente nel metodo.

Da un punto di vista scientifico il “guard rail” di Teci guardano verso la Embodied Cognition, una disciplina di ricerca neurologica, ancora giovane ma molto accattivante, secondo la quale la cognizione umana e la conoscenza che da essa deriva, passa sempre attraverso una esperienza corporea di pratiche incarnate che si sono sviluppate grazie alle contaminazioni, principalmente di natura sensoriale, che l’uomo e il suo corpo hanno ricevuto nell’ambiente che li ha plasmati. L’aspetto cruciale che è stato saccheggiato da questa disciplina è il concetto di simulazione linguistica secondo cui, nel momento in cui viene detta una parola che potrebbe anche simboleggiare un’azione e ne viene compreso il significato, automaticamente vengono riattivate delle aree cerebrali che riguardano le percezioni, i movimenti e le emozioni. Nel laboratorio Teci ciò che viene svolto, è un compito immaginativo, un’interazione fisica con lo spazio e che determina una relazione con i limiti corporei, azioni, percezioni, stimolazione cognitiva, melodia musicale. Attraverso questo processo cognitivo non è importante memorizzare un’azione o una sequenza di azioni, cosa tra l’altro molto improbabile per un paziente con Alzheimer, ma ciò che conta è che il paziente riesca a sviluppare un’idea di movimento dando vita ad una coreografia di simboli che ci accompagnano verso la conoscenza di una nuova grammatica corporea, cognitiva e comunicativa.

Da qui si collega un altro importante tassello di Teci che riguarda il sistema mirror (i neuroni a specchio)portato alla luce da Giacomo. La maggior parte delle proposte corporee in un setting di gruppo o in individuale, hanno alla base una struttura di risonanza, imitazione, ripetizione, identificazione, immedesimazione che, nella condivisione di azioni, gesti e movimenti corporei, creano una profonda empatia, una sorta d’armonia intenzionale che si instaura tra l’operatore e la persona con demenza. Quello che avviene nello svolgimento di alcune specifiche attività è una vera e propria simulazione incarnata, (termine coniato da Vittorio Gallese, neurofisiologo e membro del gruppo di ricerca targato Rizzolatti) perché agisce a livello dei neuroni a specchio la cui funzione consiste appunto nel “rispecchiare” azioni, intenzioni, sentimenti che nascono nella sincronia affettiva tra terapeuta e paziente. Queste particolari cellule nervose si “animano” sia quando viene eseguita un’azione sia quando la si guarda: i neuroni di chi osserva un movimento rispecchiano il gesto dell’osservato come se fosse proprio l’osservatore a svolgere quell’azione. Ciò può avvenire anche in caso di espressioni del viso, suoni corporei, fonosimbolismi.

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla newsletter per essere sempre aggiornato sulle novità pubblcate sul sito.

Email *

I nostri eventi

< 2019 >
Ottobre
DLMMGVS
  12345
678910
  • Persone con demenze, verso la realizzazione del loro possibile.

    16:39
    2019.10.10

    Un incontro molto importante ci attende giovedì 10 ottobre a Reggio Calabria. Un momento in cui le demenze acquistano un significato diverso perché ricerca e neuroscienze si incontrano con il possibile benessere corporeo, psicologico, spirituale e sociale delle persone con demenze. Grazie alla. Presidente dell’Associazione Libera-Mente Maria Cara che, in occasione dell’apertura dell’anno sociale ha organizzato questo particolare incontro.

1112
131415161718
  • Terapia del Treno

    17:30 -19:00
    2019.10.18


    CATANZARO – Nel Centro storico amico delle demenze Dementia Friendly Community arriva la Terapia del Viaggio.
    A nome di tutte le persone con Demenze ospiti del Centro Diurno RaGi e di tutte le famiglie ringrazio l’impegno e la vicinanza dell’assessore comunale alle politiche sociali Lea Concolino. Grazie alle progettualità che la RaGi mette continuamente in campo a sostegno delle persone con Demenze e per contrastare la solitudine degli anziani, la città di Catanzaro, avrà la possibilità di disporre di una delle Terapie non farmacologiche strutturalmente più impegnative da offrire gratuitamente ai suoi cittadini più fragili. Si tratterà di un allestimento unico in Calabria, secondo nel sud Italia, 15esima in tutta Italia.
    La location della Terapia del Viaggio verrà inaugurata giorno 18 ottobre alla presenza del prof Ivo Cilesi esperto di fama internazionale nelle terapie non Farmacologiche e resterà a disposizione della cittadinanza del centro storico per circa due mesi, per poi essere allestita in altra sede.
    Questa è la politica della Comunità e della Condivisione collettiva.

19
  • Corso base “Terapia della bambola”

    09:00 -18:00
    2019.10.19

    Clicca il link per scaricare la scheda d’iscrizione e vedere la locandina.

    La Terapia della Bambola è un dispositivo medico in Classe I.

    La Terapia della Bambola, che abbiamo l’onore di ospitare per la prima volta a Catanzaro, è una terapia non farmacologica, ideata dal Dott. Ivo Giovanni Cilesi che aiuta a ridurre i disturbi comportamentali e dell’umore dell’anziano. Attraverso l’accudimento e il maternage della bambola terapeutica la persona attiva relazioni tattili e affettive. Sempre per chi lo ignorasse, COSA IMPORTANTE, c’è da dire è che, la terapia della Bambola e’ un dispositivo medico in Classe I, registrato al ministero della salute V0880-Attrezzatura di supporto all’attività sanitaria-accessori. IDENTIFICATIVO DI REGISTRAZIONE BD/RDM NR 1560853. DATA PRIMA PUBBLICAZIONE 24/05/2017.-

202122232425
  • Incontro in Basilicata

    Tutto il giorno
    2019.10.25

    Non ci sono ulteriori informazioni per questo evento.

26
2728293031  

Supportaci

Scegli tu quanto donare con Carta o PayPal. Puoi selezionare un importo fra quelli disponibili o metterne uno a tuo piacere.
Altro Importo:

Ra.Gi. Onlus Channel