Riprendendo le parole della presidente della RaGi Onlus, Elena Sodano, il sociale non è l’aspetto secondario del prendersi cura. Il sociale non è la “cenerentola” delle dinamiche dell’assistenza. Dunque, nel caso specifico delle #demenze, il sociale non è rassegnazione, ripiego, consolazione a fronte di una scienza che tarda a dare risposte di guarigione. Il sociale è, invece, tutto. E sarà sempre tutto, per ogni malattia, per ogni percorso di cura. Anche quando i farmaci ci sono. Anche quando si guarisce. Il sociale è fatto, dev’essere fatto, di relazioni, empatia, comunicazione, tutto nel segno della competenza. Tutto secondo un presupposto centrale: si curano le persone, non le malattie. E le persone sono storie, emozioni, esistenza, vita. Le persone hanno bisogno di contatto, di toccarsi, sentirsi, emozionarsi. Senza il sociale le persone svaniscono. Silenziare le persone, negarle, vorrebbe dire la fine della cura.
Il Sociale è tutto
8 Maggio 2019
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Elena Sodano
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IL CORPO NELLA DEMENZA








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